Certe band nascono in un garage. Gli Spuds sono nati in un pub di Cagliari — il che, una volta che ci conoscete, ha decisamente più senso.
Tre irlandesi — Chris al violino, Pat alla chitarra e al bouzouki, Brendan al basso — si sono uniti a uno scozzese, Fraser, alla chitarra; a un siciliano, Paolo, al mandolino e all'armonica; e a un ravennate, Antonio, a tenere tutto insieme dietro la batteria. È venuto fuori che conoscevano le stesse melodie — o quasi, quel tanto che basta dopo il secondo giro.
Quella che era una semplice session è diventata una band. In tre cantano, così le vecchie ballate — quelle che tutti conoscono a memoria — hanno le loro brave armonie. Reel e jig viaggiano su una vera sezione ritmica: tradizione con un motore moderno. E ogni tanto, quando gira così, qualcosa di ben fuori dalla tradizione si infila nella scaletta, giusto per non farvi annoiare.
Sei musicisti. Quattro patrie. Un'isola. E una gran passione per una bella melodia.
🇮🇪 Irlandese
Voce, violino
Da qui partono le melodie.
🇮🇪 Irlandese
Chitarra, bouzouki
Chitarra e bouzouki: ritmo e melodia insieme.
🇮🇪 Irlandese
Basso
Il basso che tiene tutto insieme.
🏴 Scozzese
Voce, chitarra
Voce e chitarra, dritte dalla Scozia.
🇮🇹 Siciliano
Voce, mandolino, armonica
Mandolino, armonica e voce: il tocco siciliano.
🇮🇹 Ravennate
Batteria
La batteria, da Ravenna.
«Spud» è il termine gergale britannico e irlandese per «patata». Gli inglesi dicono «spàdz» — ma noi non siamo inglesi: ditelo come un celta, «spudz», con la u quasi come la vostra, solo un filo più rilassata. Perché ci chiamiamo così? Chiedeteglielo voi!